ZONA INDUSTRIALE E ZONA PRODUTTIVA : CENTO, UNA REALTA’ IN ATTESA DI INFRASTRUTTURE

In tarda primavera, Obiettivo100, ha osservato alcuni aspetti tecnici e logistici nel territorio “di mezzo” che da Ferrara arriva a Cento.

Di seguito alcuni focus su:
-Strada SP 66 e distanze in km
-Imprenditoria: industriale, aziendale, agricola
-Cispadana un continuo stop and go
-Aggiornamento riqualificazione area Cimat, Via del Curato

Proseguendo il percorso da Terre del Reno sulla Route66 , si giunge a Cento ed osserviamo con occhio critico Via Modena per individuarne le fragilità su cui progettare uno sviluppo.
Questa arteria, accompagna il traffico pesante verso nord, alla destra troviamo la Zona Produttiva 2000 e sulla sinistra l’area “La Vallata”.
Una delle principali criticità è il tempo di percorrenza che intercorre fra l’uscita da una tangenziale di un capoluogo di provincia sia Ferrara – Bologna – Modena ed ancora più critica dalle uscite autostradali.
Ne evidenziamo i numeri in km, da Occhiobello (Vicenza – Padova – Ferrara) per Cento 40km; Altedo (Bologna) per Cento 24km; Reggiolo Rolo (Brennero – Modena) per Cento 55km .
In concreto si devono percorre una media di 39km di strade provinciali e comunali che attraversano innumerevoli paesi e borgate ove rispettare i limiti stradali.
Il senso di responsabilità di chi per lavoro e non solo è alla guida di un mezzo su gomma deve prevalere a tutela della sicurezza, indipendentemente dagli innumerevoli velox, prevelox, dissuasori .

Imprenditoria: industriale, aziendale, agricola
Strade frequentate in molti periodi dell’anno da mezzi agricoli.
Mezzi di grandi dimensioni e particolarmente lenti per le caratteristiche della tipologia di attività che devono compiere nei campi, ricordiamo che siamo in un bacino importante dell’ Emila agricola.
Tutto ciò mixato e quotidianamente trasferito su strade create mediamente nel 1920 – 1950 e mai adeguate alle esigenze di forte sviluppo apportato dalle persone che vivono il territorio.
Uomini con l’ideale di “lavorare per migliorare” se stessi, per la famiglia, per la ricaduta sociale, hanno dato vita ad imprese inizialmente familiari ma che con la seconda e terza generazione hanno saputo cogliere sfide di evoluzione, intrecciando relazioni commerciali non solo oltre l’Emilia ma oltre i confini nazionali.

Strade d’asfalto, strade ferrate, vie aeree
Stupore ed incredulità sono state le sensazioni che abbiamo provato leggendo un documento del 2007 “Piano Strutturale Associato – Associazione Intercomunale Alto Ferrarese Documento Preliminare” in cui nella sezione di analisi per lo sviluppo delle aree produttive si prevedeva, citando il documento:
“ L’Amministrazione comunale di Cento (mandato Tuzet) in sede di Conferenza di Pianificazione , sottopone agli enti sovraordinati di valutare la possibilità di prevedere in questo territorio una infrastruttura aeroportuale, in particolare un’aviosuperficie commerciale alla luce del fatto che : “ Il Parlamento (europeo) chiede di potenziare il sistema aeroportuale europeo per far fronte alla crescita del traffico aereo ed evitare così ritardi e cancellazioni dovuti a deficit di capacità degli scali. Rilevando l’importanza degli aeroporti regionali, non esclude il prefinanziamento delle strutture […] Il Parlamento d’altra parte suggerisce la costruzione di aeroporti secondari- nelle vicinanze di quelli congestionati […] ” Rif. dalla ”Relazione sulla capacità aeroportuali e i servizi di assistenza a terra: verso una politica più efficiente” di Anne Jensen 10.10.2007. “
Come molti cittadini, anche noi abbiamo consapevolezza che per realizzare delle opere infrastrutturali servano economie e tempo.
Ci chiediamo se fra le strade del 1930 e l’idea di realizzare uno scalo aeroportuale, sarebbe stato utile adeguare la viabilità stradale allo sviluppo imprenditoriale che suddette aree hanno affrontato.
Sovente dagli incontri con imprenditori centesi emerge la mancanza di una strada di collegamento che agevoli gli scambi commerciali.

Cispadana un continuo stop and go
La famosa Cispadana di cui si parla da oltre 20 anni, ci informano, che sui tavoli regionali da un paio di anni pare che tutto sia “quasi” pronto per partire.
Nonostante i forti cambiamenti che abbiamo vissuto, gli investitori di Autostrada del Brennero sarebbero disposti a proseguire ma … c’è sempre qualcosa di ostativo che blocca lo start.
Nel documento Piano Strutturale del 2007, nei capitoli dedicati al sistema infrastrutturale si legge: “Il comune è interessato dal tracciato autostradale Cispadano, il quale, pur costituendo un’ottima opportunità di connessione alla rete stradale di grande scala, si configura come un elemento di cesura tra la parte sud e la parte nord non solo del comune di Cento ma di tutto il territorio dell’associazione.”

Cento area Produttiva 2000
Nata dalla condivisione di intenti delle associazioni CNA e Confartigianato, ha l’obiettivo di accogliere ed incentivare gli investimenti imprenditoriali.
Inizialmente le aziende insediate si attestavano sulle 35/40 unità.
Oggi si registra un calo di aziende dovuto a vari fattori (a questo tema dedicheremo uno spazio apposito).
Si percepisce la necessità di aiutare le aziende insediate ed attive ad essere efficienti con gli strumenti digitali.
La mancanza della fibra è un aspetto necessario per collegare le realtà locali con il resto del mondo.
Oggi, fra le varie attive, circa una ventina (20), alcune ne sentono la mancanza mentre per le altre potrebbe essere un plus di valore nel momento in cui si decida di affittare o cedere l’attività.
Nonostante varie aziende private del mondo utility per la telefonia si siano proposte per realizzare un progetto, i costi da sostenere sono importanti, non si è mai giunti ad una concretizzazione.
Ci auguriamo di contribuire a far annotare sulla “to do list” del Sindaco Accorsi la programmazione di un investimento per sostenere questo aspetto.
Al fianco della PA suoniamo un alert anche alle associazioni di categoria – CNA, Confartigianato – insieme, per dare un ulteriore segnale verso la crescita.

Aggiornamento riqualificazione area Cimat, Via del Curato
Ricordiamo che l’amministrazione per restituire il meritato valore estetico ed operativo alla zona Produttiva 2000, ha inserito nella “Variante al Piano Regolatore” approvato dal Consiglio Comunale del 29/12/21, il Progetto per la realizzazione del Parcheggio Tper, in zona Via del Curato, area ex Cimat .
Ciò permetterà il trasferimento delle corriere, da 10 anni percheggiate a deposito prima in area “La Vallata” ed ora qui.
Abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato dei lavori ad Assessore R. Bozzoli, ecco la nota: “L’iter sta procedendo, all’interno del Piano della Ricostruzione con un intervento misto: Realizzazione del Parcheggio area ex Cimat (da privato) e Piano Particolareggiato zona Sant’Orsano. A fine Maggio è stata definita la convenzione, le procedure amministrative stanno avanzando, per approdare alla definizione della conferenza dei servizi che coinvolge vari soggetti. Questo elemento è identificato come ultimo step burocratico per la concessione edilizia. Atto finale che permetterà l’eventuale inizio dei lavori da parte della proprietà”.
Questo permetterà di ridare il giusto valore all’area Produttiva 2000, ci auguriamo che il desiderio di nuovi imprenditori o di investitori possa trovare in questo spazio una corretta realizzazione.

Edi Govoni

Fonti:
“Tra ordine e disordine Terre del Reno, Route66 sta cambiando” link all’articolo
https://www.obiettivo100.it/2022/11/01/tra-ordine-e-disordine-terre-del-reno-route-66-sta-cambiando/
Piano Strutturale Associato, Associazione Intercomunale Alto Ferrarese Documento Preliminare