La Lega si svuota a Cento: Melloni e Cardi seguono Vannacci

Quello che fino a pochi giorni fa sembrava un’analisi sulle “tre anime” della Lega – la linea Salvini, l’area Vannacci e il nascente Patto per il Nord – a Cento è diventato un fatto concreto. Con un comunicato ufficiale, il segretario cittadino Luca Cardi e il consigliere comunale Alex Melloni hanno annunciato l’uscita dalla Lega Salvini Premier e l’adesione al progetto Futuro Nazionale ispirato al generale Roberto Vannacci. Insieme a loro, una trentina tra militanti e sostenitori non rinnoveranno l’iscrizione per il 2026.

La conseguenza è evidente: viene meno il numero minimo previsto per mantenere attiva la sezione locale. Per la prima volta da anni, la Lega a Cento non risulta più rappresentata né in Consiglio comunale né come struttura politica organizzata sul territorio.

La decisione arriva dopo un percorso di tensioni che aveva già prodotto effetti significativi. Negli anni scorsi la Lega centese aveva perso due figure politicamente rilevanti come Elisabetta Giberti, poi fondatrice di Orgoglio Centese, e Marco Pettazzoni, passato a Fratelli d’Italia. Due uscite che avevano già ridimensionato il peso del partito in città. Quella di oggi sembra chiudere un ciclo.

Nel comunicato si parla di divergenze profonde con la dirigenza regionale e provinciale, di mancato confronto sulle prossime elezioni amministrative e di un metodo giudicato troppo verticistico. “Un partito non si mantiene vivo con decisioni calate dall’alto”, scrivono, motivando così la scelta di intraprendere un nuovo percorso politico.

Il punto, però, non riguarda soltanto la Lega. Riguarda l’intero equilibrio del centrodestra centese. La coalizione alternativa alla maggioranza vede Fratelli d’Italia come forza guida, seguita da Avanti Cento e, fino a ieri, dalla Lega. Nelle ultime sedute consiliari qualche segnale di distanza era già emerso. Con Melloni oggi formalmente dentro Futuro Nazionale, resta da capire se il nuovo soggetto si muoverà all’interno dell’attuale perimetro di coalizione oppure se sceglierà una linea più autonoma.

C’è poi un elemento politico non secondario: quale sarà il reale peso elettorale del partito di Vannacci? Ad oggi non esistono dati certi, né percentuali consolidate. Futuro Nazionale è una realtà nuova, che dovrà misurarsi sul territorio e nelle urne. Può intercettare una parte dell’elettorato deluso? Può erodere consensi alla Lega o ad altre forze del centrodestra? Sono domande aperte. E l’assenza di numeri rende l’operazione un’incognita non indifferente.

Nel frattempo, però, un dato è evidente: i tumulti nel centrodestra non sembrano placarsi. Tra scissioni, nuovi soggetti politici e tensioni interne, lo scenario locale appare in continua ridefinizione.

Difficile non leggere questa mossa come un primo vero movimento in vista delle elezioni comunali del 2027. Le dinamiche che oggi sembrano interne a un partito, domani potrebbero trasformarsi in nuove liste, nuovi assetti e nuove alleanze. La politica locale, quando inizia a rimescolarsi così presto, raramente lo fa per caso.

Una cosa è certa: la Lega a Cento non è più quella di qualche anno fa. E il 2027, improvvisamente, sembra un po’ più vicino.