Fratelli d’Italia Cento mette in guardia: diffida contro l’uso non autorizzato di nome e simboli

Negli ultimi giorni, tra chat, gruppi social e messaggi che circolano velocemente, anche la politica locale si è trovata a fare i conti con un problema sempre più frequente: l’uso improprio di nomi, simboli e riferimenti ufficiali che rischiano di creare confusione tra cittadini e simpatizzanti. Un tema che riguarda il metodo prima ancora del merito e che tocca da vicino il rapporto tra informazione, comunicazione e responsabilità.

È in questo contesto che il Coordinatore di Fratelli d’Italia Cento, Alessandro Guaraldi, è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza, diffidando chiunque dall’utilizzare il nome e il logo del partito su pagine social, chat o altri canali non autorizzati.
«Negli ultimi giorni mi hanno segnalato presunti gruppi, pagine e conversazioni che si presentano come riconducibili a Fratelli d’Italia – spiega Guaraldi –. Tali chat non hanno alcun legame con il partito né con la sua organizzazione territoriale a Cento. L’uso non autorizzato di nome e simboli configura una forma di appropriazione di identità e può indurre in errore cittadini, iscritti e simpatizzanti».

Il coordinatore ha inoltre voluto smentire in modo netto alcune informazioni circolate negli stessi canali, chiarendo che non esiste alcuna iniziativa politica ufficiale riconducibile al partito.
«Non è stata organizzata alcuna cena politica a nome di Fratelli d’Italia – ribadisce –. Qualsiasi comunicazione in tal senso è da considerarsi priva di fondamento e non riconducibile alla struttura locale del partito».

Un intervento che va letto anche come un richiamo più generale alla necessità di distinguere tra canali ufficiali e iniziative spontanee, tra comunicazione politica riconosciuta e messaggi che, pur utilizzando nomi e simboli noti, non hanno alcun mandato. Fratelli d’Italia Cento invita quindi a verificare sempre le fonti e a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali, nei quali il responsabile indicato è lo stesso Alessandro Guaraldi, insieme ai consiglieri comunali Francesca Caldarone e Marco Pettazzoni.

In un’epoca in cui tutto corre veloce e la comunicazione politica passa sempre più da chat e social, anche a livello locale diventa fondamentale mantenere chiarezza e trasparenza. Perché la partecipazione, per essere davvero tale, ha bisogno prima di tutto di informazioni corrette e riconoscibili.