28 Gen Bondeno al voto: perché questa campagna elettorale riguarda tutto l’Alto Ferrarese

Simone Saletti
Con l’annuncio della candidatura di Michele Marchetti si apre ufficialmente la campagna elettorale a Bondeno per le prossime elezioni amministrative. Una campagna che vedrà, da una parte, la ricandidatura per il secondo mandato dell’attuale sindaco Simone Saletti, e dall’altra una sfida che si presenta come alternativa civica ma dal forte peso politico. È da qui che conviene partire, perché Bondeno non è mai solo Bondeno.
Quando si entra nel vivo di una competizione elettorale in un comune come questo, è riduttivo leggerla come una semplice contrapposizione tra nomi. Bondeno è uno snodo dell’Alto Ferrarese: amministrativamente, politicamente e strategicamente. Ed è per questo che ciò che accade lì interessa tutti, non solo chi depositerà la scheda nell’urna.
L’Alto Ferrarese è un territorio costruito su relazioni continue tra comuni. Servizi condivisi, società partecipate, pianificazione territoriale, sicurezza, ambiente, welfare. In questo sistema, Bondeno ha un ruolo di peso, che dialoga in modo diretto con Cento e con gli altri comuni dell’area. Le scelte amministrative che maturano lì incidono sugli equilibri complessivi, perché toccano strutture e organismi che operano su scala sovracomunale, spesso in raccordo con la Provincia e con Ferrara.

Michele Marchetti
Basta guardare ai temi più tecnici per rendersene conto: dalla gestione dei servizi ambientali, dove realtà come Clara sono il risultato di equilibri politici e amministrativi delicati, fino alle politiche di pianificazione e coordinamento territoriale. Bondeno non è un tassello marginale di questo mosaico: è uno di quelli che contribuisce a definire la direzione.
Ma il vero punto, oggi, è politico. Le elezioni di Bondeno rappresentano un banco di prova fondamentale per gli schieramenti, perché arrivano in una fase di ridefinizione profonda degli assetti. Nel centrodestra, ad esempio, è sempre più evidente una fase di frammentazione della Lega, mentre Fratelli d’Italia appare in una posizione di crescente centralità, spesso dominante nelle dinamiche di coalizione e nelle scelte strategiche. Bondeno servirà a capire se questo equilibrio si consoliderà o se emergeranno nuove tensioni interne.
Dall’altra parte, il centrosinistra nel Ferrarese si muove con maggiore cautela. Al momento, il suo baricentro resta il sindaco di Cento Edoardo Accorsi, e questo rende ogni test elettorale particolarmente significativo. Bondeno diventa quindi un terreno su cui misurare la capacità di costruire consenso, presenza reale sul territorio e alleanze credibili, non solo in ottica locale ma guardando al medio periodo.

Marcello Parmeggiani
Ed è qui che entra in gioco Cento. Le elezioni amministrative del 2027 non sono lontane, e i partiti lo sanno bene. I risultati di Bondeno saranno letti come un segnale anticipatore: diranno quali formule funzionano, quali candidature reggono, quali alleanze sono sostenibili e quali no. Da Bondeno partiranno ragionamenti che inevitabilmente influenzeranno le strategie anche negli altri comuni del Ferrarese.
Per questo, seguire la campagna elettorale di Bondeno non è un esercizio da addetti ai lavori né una distrazione rispetto ai problemi “di casa nostra”. È, al contrario, un modo per capire come si stanno muovendo gli equilibri che incidono sulla vita amministrativa e politica di tutto il territorio. In un sistema così interconnesso, ignorare uno snodo come Bondeno significa perdere una chiave di lettura fondamentale del presente e, soprattutto, del futuro prossimo.