27 Gen Musica, volontariato e inclusione: quando una serata diventa comunità
Ci sono eventi che vanno raccontati per quello che sono, e altri che meritano di essere spiegati per quello che rappresentano. La cena sociale con spettacolo di beneficenza in programma sabato 31 gennaio 2026 a Bevilacqua di Crevalcore rientra decisamente nella seconda categoria. Non solo una serata di musica e convivialità, ma un esempio concreto di come, quando associazioni, istituzioni e cittadini si muovono insieme, il territorio riesce ancora a fare comunità.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Gli Angeli ODV, si svolgerà allo Stand delle Sagre di via Riga 164 e vedrà parte del ricavato destinato alla Fondazione Don Giovanni Zanandrea Onlus, a sostegno del progetto Baskin Lions Cento. Un progetto che, già di per sé, racconta un’idea di sport capace di andare oltre la competizione, mettendo al centro l’inclusione e la possibilità di giocare insieme, senza distinzioni tra abilità diverse.
La presentazione dell’evento, avvenuta in sala Zarri, ha visto la partecipazione dell’assessore alla cultura del Comune di Cento Silvia Bidoli, dell’assessore di Crevalcore all’associazionismo Davide Poluzzi, del nostro caro Michele Balboni per la fondazione Zanandrea e di Alessio Roncarati, a conferma di una rete che funziona quando ognuno mette a disposizione il proprio ruolo senza protagonismi.
Ed è forse proprio questo il primo elemento di riflessione. In un periodo in cui spesso si parla di comunità come di qualcosa di astratto, iniziative come questa dimostrano che la comunità esiste ancora, ma va coltivata. Non nasce per decreto, né si costruisce solo con i grandi eventi, ma prende forma attraverso relazioni, fiducia e disponibilità reciproca.
A raccontare il cuore dell’iniziativa è stato Max Broggio, presidente dell’Associazione Gli Angeli, che ha spiegato come un’esperienza musicale sia diventata nel tempo un impegno stabile nel sociale. Una scelta che affonda anche in una vicenda personale importante: dopo la diagnosi di una malattia neurodegenerativa, la decisione di non chiudersi, ma di trasformare la propria visibilità in uno strumento utile agli altri. Un passaggio che dà senso profondo all’idea di volontariato: non fare “qualcosa per”, ma “qualcosa con” gli altri.
Il legame con la Fondazione Don Giovanni Zanandrea Onlus si rinnova proprio attorno al Baskin Lions Cento, una realtà che dimostra come lo sport possa essere uno spazio di incontro reale. Michele Balboni ha parlato di collaborazione come forma concreta di “fare comunità”, riassumendo lo spirito della serata con una frase semplice ma efficace: se ci si aiuta a vicenda, si vince tutti. Una frase che, al di là dell’occasione, vale come metodo.
Un ruolo importante è svolto anche dall’Oratorio di Bevilacqua, coinvolto nell’organizzazione insieme a Rea Sound Studio, con il patrocinio dei Comuni di Cento e Crevalcore. E i numeri confermano che il messaggio è arrivato: 250 partecipanti e prenotazioni chiuse, segno che quando un progetto è credibile il territorio risponde.
Dopo la cena, spazio alla musica con lo spettacolo della Combriccola degli Angeli, arricchito dalla presenza di Claudio Golinelli e Andrea Innesto. Uno show che promette energia, ma che soprattutto ribadisce un concetto: il divertimento non è in contraddizione con la solidarietà, anzi può esserne il veicolo più efficace.
Guardando avanti, la Fondazione Zanandrea ha accennato alla possibilità di estendere questo modello anche ad altre discipline, come il rugby. Un’idea che merita attenzione, perché dimostra che l’inclusione non è uno slogan, ma un percorso che può crescere e contaminare positivamente altri ambiti.
In fondo, il valore di questa iniziativa sta tutto qui: ricordarci che il territorio non è solo un perimetro geografico, ma un insieme di persone che scelgono, ogni tanto, di fare qualcosa insieme. E quando questo accade, anche una cena e un concerto possono diventare molto di più.