26 Gen Comunicazione e trasparenza: Guaraldi non si ferma e torna sugli atti

Guaraldi versione social media manager
La gestione e la promozione social della Pinacoteca civica di Cento continuano a far discutere. Dopo la replica dell’assessore alla Cultura Silvia Bidoli, arriva ora un nuovo intervento del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Guaraldi, che torna sull’affidamento da 9.152 euro presentando l’esito di un secondo accesso agli atti.
Secondo Guaraldi, la risposta degli uffici comunali chiarirebbe in modo definitivo la durata del contratto, oggetto del confronto politico delle ultime settimane.
Spiega il consigliere:
“Rispondendo ad un mio ulteriore accesso agli atti, gli Uffici hanno confermato che, come indicato nella determina n.1142/2025, il rapporto contrattuale si è concluso definitivamente alla data del 31 dicembre 2025”.
Un passaggio che, secondo Fratelli d’Italia, smentirebbe quanto affermato dall’assessore Silvia Bidoli, che aveva indicato una durata dell’incarico compresa tra ottobre 2025 e ottobre 2026.
“Gli atti ufficiali dicono altro – prosegue il Consigliere di Fratelli d’Italia – e confermano che il contratto non aveva affatto durata annuale, ma si è sviluppato in un arco temporale di poco superiore ad appena quaranta giorni”.
Guaraldi precisa inoltre che l’eventuale utilizzo dei materiali prodotti anche nei mesi successivi non inciderebbe sulla durata formale dell’affidamento.
“L’eventuale utilizzo dei materiali prodotti anche nei mesi successivi fino a ottobre 2026 non modifica in alcun modo né la durata né la natura della prestazione”.
Nel suo intervento, il consigliere solleva anche una questione legata alle tempistiche dell’incarico, facendo riferimento alla data della determina di affidamento.
“Mi domando – continua Guaraldi – come si possa affermare che il lavoro sia stato svolto a partire da ottobre 2025, quando la determina di affidamento è datata 4 novembre 2025. Dai documenti pubblicati sull’Albo Pretorio, e in particolare dal punto 3 del foglio Patti e condizioni, emerge infatti che l’affidamento decorre dalla data di aggiudicazione e termina entro l’anno 2025. Non è possibile assumere un incarico da un ente pubblico prima della relativa determina, o a Cento valgono regole diverse che nel resto d’Italia?”
Il consigliere respinge infine le critiche ricevute dall’assessore, ribadendo che la questione non riguarda il valore della Pinacoteca o l’importanza della comunicazione culturale.
“Il tema non è mai stato il valore della Pinacoteca o l’importanza della comunicazione, ma i tempi e le informazioni fornite al cittadini. Capisco sia stato più facile per l’Assessore cambiare tema nella risposta.”
E conclude:
“Alla luce delle risposte ricevute con l’accesso agli atti ritengo lecito domandarmi se l’Assessore avesse piena conoscenza della determina al momento della sua risposta. Sarebbe molto grave non essersi documentata a dovere prima di rivolgere accuse contro un Consigliere che riporta dati oggettivi, ponendo inoltre dubbi sulle sue competenze. Continuerò a svolgere il mio ruolo di controllo con serietà, basandomi esclusivamente su atti e documenti oggettivi”.
Ancora una volta, il confronto politico si gioca sul terreno degli atti amministrativi e delle interpretazioni fornite ai cittadini. Una vicenda che, al di là delle polemiche, riporta al centro un tema ricorrente: la chiarezza delle informazioni pubbliche e la necessità di spiegare con precisione tempi, modalità e contenuti degli incarichi affidati.