Rassegna concertistica “Musica e Arte a Cento 2026”

Al via la quarta edizione di Musica e Arte a Cento caratterizzata da un unico filo conduttore: la voce: La voce nelle varie epoche, la voce in musica, la voce solistica e soprattutto la voce
corale. Perché la voce? La voce umana è lo strumento primordiale, ciò che ha dato l’avvio a tutto il resto, ciò che ha ispirato poi la musica strumentale, ma soprattutto la voce è lo strumento universale. Ognuno di noi possiede dentro di sé uno strumento musicale e ogni volta che ascoltiamo musica vocale entriamo in sintonia, in simbiosi con essa, molto più che con altri strumenti, proprio come un richiamo della natura, come se quella musica che ascoltiamo chieda al nostro corpo di cantare o di vibrare con essa.
Dunque l’edizione 2026 di Musica e Arte a Cento è interamente dedicata a questo importante strumento.
A questo si aggiunge un tocco di “centesità”. Il primo e l’ultimo concerto sono strettamente legati alla cultura ed alla tradizione musicale centesi.

Il 7 febbraio, presso la Chiesa di San Lorenzo, attuale “costola” della Civica Pinacoteca “il Guercino” verrà presentata una edizione moderna, ovvero una trascrizione, di importanti Inni composti da Paride Guarinoni per la neo nata Cappella Musicale di San Biagio nel lontano 1587 e conservati nell’archivio della Collegiata di San Biagio. Questi inni torneranno a echeggiare grazie alla prima esecuzione filologica in tempi moderni del Coro Euridice e dell’Ensemble di Strumenti Antichi “Circe” diretti dal M° Pierpaolo Scattolin. Un concerto ricco per sonorità, timbri e colori antichi, che inquadrano il contesto culturale e musicale in cui è nato e vissuto nei primi anni il Guercino. L’evento infatti rientra nella rassegna “Buon Compleanno Guercino” a cura di Comune di Cento e Civica Pinacoteca “Il Guercino”.
L’ultimo concerto, il 23 maggio presso il cortile interno della Rocca di Cento, è invece una celebrazione di Papa Benedetto XIV, il bolognese Cardinal Prospero Lambertini che era così
tanto legato alla Città di Cento, soprattutto per il suo ruolo di mecenate ovvero committente di opere d’arte, da aver coniato persino una frase che ancora oggi viene usata su Cento:
“Chi vol fér i so còmed al vàga a Zènt!”
Il programma dell’Orchestra Barocca di Bologna, ensemble specializzato nell’esecuzione di musiche del XVII e XVIII secolo con l’utilizzo di strumenti storici, prevede la realizzazione di musica sacra dedicata al Papa Benedetto XIV. Le due Messe Lambertine di Giacomo Antonio Perti e Girolamo Chiti in prima esecuzione moderna. L’Orchestra Barocca di
Bologna sarà affiancata dal celebre ensemble corale “La Stagione Armonica”. Oltre all’ensemble corale verranno utilizzati cantanti solisti per le complesse parti vocali, ed il tutto
concertato e diretto da Paolo Faldi.
I concerti centrali saranno altrettanto interessanti: il 7 marzo, La Petite Messe Solennelle di Rossini, gioiello unico nel panorama della musica sacra, sarà eseguita nella Collegiata di San Biagio da un ensemble di Solisti, Coro e Strumentisti del Conservatorio Martini di
Bologna.
Il concerto dell’11 aprile si svolgerà presso la Chiesa della Madonna Addolorata della Dei Servi che, a seguito del sisma del 2012, è rimasta chiusa per oltre tredici anni. Essa, in pochi metri quadrati, racchiude opere d’arte preziosissime di Guercino, Gennari, Calvaert nonchè una splendida Madonna in cartapesta. Per questo motivo e vista la sua recente riapertura dopo la ristrutturazione, il concerto sarà preceduto da una breve visita guidata curata da Elena Bastelli dell’Assessorato alla Cultura di Cento. Il programma musicale, denominato Agorà lirica, sarà un variopinto viaggio attraverso i secoli in cui il Quintetto d’Archi Enarmonia accompagnerà il soprano Ilaria Vanacore in un percorso che affronterà autori come Handel, Purcell, Mozart, Rossini, Verdi.
 
ingresso libero