Fondazione Teatro Borgatti, nuovo CDA più snello: Zecchi confermato presidente, entrano Balboni e Picariello

Il rinnovamento del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Borgatti segna un passaggio significativo nel percorso che dovrà portare alla riapertura del teatro cittadino. Con una decisione assunta oggi dall’Amministrazione comunale di Cento, il CDA passa da sette a tre componenti, in un’ottica di maggiore snellezza operativa e chiarezza di indirizzo.

Alla guida della Fondazione viene confermato Giorgio Zecchi, presidente dal 2021, figura riconosciuta nel panorama culturale locale, che ha accompagnato l’ente in una fase complessa come quella post-Covid, lavorando sulla costruzione di una nuova identità e sul rafforzamento del ruolo della Fondazione nel tessuto culturale cittadino.

Accanto a Zecchi entrano due nuove figure: Bernardo Balboni, Professore Associato all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel settore dell’economia e gestione delle imprese, e Vanina Picariello, con una lunga esperienza nel campo della tutela della proprietà intellettuale e già vicesindaca del Comune di Cento. Due profili diversi, ma complementari, chiamati a portare competenze gestionali, visione strategica e conoscenza del territorio.

La scelta dell’Amministrazione punta a valorizzare il lavoro svolto finora e, allo stesso tempo, a imprimere nuovo slancio alla Fondazione in vista della riapertura del Teatro G. Borgatti, uno degli obiettivi culturali più attesi dalla città. Come ha sottolineato il sindaco Edoardo Accorsi, la riduzione del numero dei consiglieri mira a rendere il CDA più efficace e operativo, garantendo continuità e stabilità, ma anche energie nuove per affrontare le sfide future.

Anche l’assessore alla Cultura Silvia Bidoli ha ribadito il ruolo strategico della Fondazione, evidenziando come il nuovo CDA possa rafforzare ulteriormente la visione culturale dell’Amministrazione e supportare concretamente il percorso verso la riapertura del teatro.

Un elemento non secondario, che merita di essere ricordato, è che l’incarico dei membri del Consiglio di Amministrazione viene svolto a titolo completamente gratuito. Un dato che sottolinea la natura di servizio pubblico e di impegno civico che caratterizza la governance della Fondazione in una fase cruciale per il futuro culturale di Cento.

Il rinnovamento del CDA non è quindi solo un atto formale, ma un passaggio che parla di metodo e di obiettivi: meno componenti, competenze mirate e una direzione chiara. Ora la sfida è trasformare questa nuova configurazione in risultati concreti, restituendo alla città uno dei suoi luoghi simbolo.