Orgoglio Centese rilancia su ferrovia e Cispadana e apre a un percorso condiviso per il futuro del territorio

Quando si parla di grandi infrastrutture a Cento, il tema del collegamento ferroviario non è una suggestione dell’ultimo periodo, ma una questione che ciclicamente riaffiora perché mai davvero risolta. È tornata al centro del dibattito dopo una recente intervista al sindaco Edoardo Accorsi, nella quale si è tornati a parlare di Cispadana e ferrovia come elementi strategici per il futuro del territorio. Un tema che, come lo stesso Accorsi ha sottolineato anche nell’intervista del Caffè della domenica mattina, può essere affrontato solo se tutta la politica, a più livelli, decide davvero di remare nella stessa direzione.

In questo contesto si inserisce la presa di posizione del Orgoglio Centese, che sul tema della stazione e del ritorno del treno a Cento non arriva certo per ultima. Anzi. Il gruppo è stato tra i primi, negli anni, a battersi apertamente per il ripristino del collegamento ferroviario, portando avanti questa battaglia già quando al suo interno sedeva anche Marco Petazzoni, oggi passato a Fratelli d’Italia. Un passaggio politico che, di fatto, potrebbe trasformare una battaglia storicamente civica in un terreno di convergenza più ampio.

Di seguito, il comunicato diffuso dal gruppo consiliare Orgoglio Centese.

“Orgoglio Centese lancia comitato e raccolta firme a sostegno delle grandi opere di viabilità”

«Leggiamo con interesse la recente intervista al Sindaco Edoardo Accorsi apparsa su un quotidiano locale nella quale si affronta il tema delle infrastrutture nel nostro territorio ed in particolare si parla di Cispadana e di linea ferroviaria.
La posizione del nostro Gruppo consiliare è sempre stata convintamente a favore di entrambe le opere ritenendole assolutamente strategiche e di vitale importanza.

Se per la Cispadana siamo fermi all’iter di gara e siamo tutti fiduciosi che nei prossimi mesi possano arrivare notizie confortanti, per la ferrovia invece conosciamo tutti la scelta irresponsabile di rimuoverla nel dopoguerra costringendo questo territorio all’isolamento che oggi continua a pagare a caro prezzo.

Un collegamento ferroviario tra Cento, la vicina San Pietro o Crevalcore, infatti sarebbe un’opera più che realizzabile in quanto sono solo 10 km caratterizzati per la quasi totalità da campagna, la quale certamente interesserebbe alle centinaia di pendolari che ogni giorno si recano a Bologna e Ferrara per lavoro, così come coloro che che si devono recare in uffici pubblici o strutture sanitarie. A questo si aggiungono altrettante centinaia di studenti universitari che quotidianamente si recano nei due capoluoghi di provincia e sempre in tema scolastico occorre considerare anche le diverse centinaia di studenti che ogni giorno si recano a Cento proprio dal bolognese come Pieve di Cento, Castello d’Argile e San Pietro in Casale, Crevalcore, per frequentare gli istituti superiori di Cento.

Pensare di poter collegare Cento alla rete ferroviaria non è utopia ma una realistica visione che, peraltro, va nella direzione di tutti i documenti strategici che l’Europa e l’Italia hanno approvato negli ultimi anni in ambito di potenziamento dei trasporti su ferro.

Ricordiamo che a seguito del nostro lavoro già dei precedenti anni, in un verbale della IX commissione permanente (trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati del 25 ottobre 2018 era emersa la necessità di uno studio di fattibilità per collegare Cento alla rete ferroviaria. A ciò si aggiunge l’ordine del giorno presentato proprio da Orgoglio Centese ed approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2022, a seguire diverse interrogazioni, poi da allora tutto si è fermato.

Speriamo che l’annuncio del sindaco Accorsi non sia solo uno slogan ma a questo seguano presto azioni concrete.

Crediamo che questo territorio, non solo Cento ma anche i comuni limitrofi, debbano poter ricominciare a pensare in grande e sia arrivato dunque il momento di parlare seriamente di quest’opera che purtroppo manca oramai da diversi decenni.

Orgoglio Centese è pronto a fare la propria parte ed a lavorare a una progettualità seria e condivisa rispetto la definizione di un progetto per avere la linea ferroviaria a servizio delle nostre comunità. Accogliamo l’appello del Sindaco e siamo pronti a dare il nostro fattivo contributo così come confidiamo lo possano fare anche altri, senza andare alla ricerca di visibilità o meriti, ma solo nell’interesse dei cittadini di oggi e di domani.

Per questo motivo siamo pronti a promuovere e a collaborare ad ogni azione che si rendesse necessaria, dalla costituzione di un Comitato alla raccolta firme a sostegno dell’iniziativa. Ogni azione a sostegno del progetto dovrà essere aperta a tutte le figure civili, politiche, associative, industriali, che vorranno sostenere l’iniziativa e far sentire che esiste un intero territorio che vuole e merita di crescere e da troppo tempo attende opportunità come queste dove è indispensabile unire le forze per dire a gran voce che è giunta l’ora di credere nel nostro territorio.»

Il punto vero, oggi, non è stabilire a chi spetti la primogenitura politica di questa battaglia, ma capire se esistono davvero le condizioni per fare un salto di qualità. Il ritorno del treno a Cento è una partita che non può essere vinta da un singolo gruppo, né da un singolo Comune. Come ha detto lo stesso Accorsi, è una sfida che si può affrontare solo se tutta la politica, locale e sovracomunale, decide di lavorare insieme per un obiettivo comune. Se questa consapevolezza diventerà finalmente azione concreta, allora sì che non si tratterà più solo di parole o annunci, ma di una vera occasione di riscatto per un territorio che da troppo tempo aspetta di essere rimesso in connessione con il resto del Paese.