L’Ospedale SS. Annunziata di Cento cresce: nuove tecnologie per cardiologia e diabetologia

Grazie al contributo congiunto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e dell’Associazione Cento%Cuore ODV, è entrato in funzione presso il reparto di Cardiologia un nuovo ecocardiografo portatile di ultima generazione. Ed è grazie ad una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento che è stato acquisito uno strumento per la misurazione dell’emoglobina glicata da sangue capillare dedicato all’attività diabetologica e a supporto dei reparti ospedalieri.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento – ha dichiarato la Presidente Raffaella Cavicchi – ha sempre sostenuto l’Ospedale di Cento in primis come luogo di cura vicino ai cittadini, ma anche per l’influenza che ricopre nell’economia e nella società, più in generale nella qualità della vita delle persone. Continueremo a supportarlo perché siamo convinti del ruolo centrale che ricopre non solo per Cento, ma per un’area vasta che tocca tre province”.

“L’Ospedale di Cento – ha sottolineato Nicoletta Natalini, Direttrice Generale delle Aziende sanitarie ferraresi – è, e resta, un presidio sanitario fondamentale per la sanità non solo dei centesi ma di tutto il distretto ovest e dell’intera provincia di Ferrara. Come Azienda stiamo portando nuove specialità, nuove progettualità e nuove prestazioni in crescita costante. Ringrazio la Fondazione e l’Associazione per queste donazioni che ci permettono di sviluppare progetti e offrire servizi sempre più qualificati ai cittadini”.

“L’ennesima bellissima testimonianza di vicinanza al nostro Ospedale da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e dell’Associazione Cento%Cuore ODV, che ringrazio di cuore – commenta a sua volta il Sindaco di Cento Edoardo Accorsi -. L’importante dotazione tecnologica donata consentirà di migliorare ulteriormente la presa in carico dei pazienti e di supportare il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari. La collaborazione tra istituzioni, sanità e realtà del territorio, dimostra ancora una volta come il lavoro condiviso si traduca in benefici concreti per tutta la comunità.”