28 Nov La Macchina della fantasia entra in funzione: immaginazione e stupore in Piazza del Guercino
L’installazione unisce suoni, luci e parole in un’esperienza poetica e coinvolgente, dove la creatività umana dialoga in modo inedito con l’intelligenza artificiale, dando forma a un mondo immaginario che si attiva attraverso il gioco e la fantasia. La macchina è fruibile gratuitamente tramite un gettone, distribuito dai negozi aderenti grazie alla collaborazione con ASCOM Confcommercio e Comitato Commercianti “Cento in Vetrina” e disponibile nei negozi del centro storico e resterà visitabile e fruibile fino al 6 gennaio.
Dal 1997 Lorenzo Lunati porta negli spazi pubblici opere che non si limitano a essere osservate, ma che invitano a pensare, sorridere e dialogare e con “La Macchina della Fantasia”, la sua poetica approda per la prima volta a Cento, arricchendo l’atmosfera natalizia con un’opera immersiva che celebra il potere dell’immaginazione e la meraviglia di un dialogo tra arte e tecnologia.
«La “Macchina della Fantasia” – afferma l’Assessora Bidoli – è un invito a riscoprire lo stupore, un’emozione che spesso dimentichiamo ma che l’arte e il Natale riescono sempre a riportare alla luce. Vedere Piazza Guercino animarsi grazie all’opera di Lorenzo Lunati e alla partecipazione di così tante famiglie e bambini è prezioso per tutta la nostra comunità. Ringrazio l’artista Lorenzo Lunati per aver portato a Cento un’installazione inedita e capace di parlare ai più piccoli ma anche di sorprendere gli adulti, perfettamente in sintonia con lo spirito di “Meraviglioso”.»
L’Assessore al Commercio Taddia conclude: «Invito tutti a venire in Piazza Guercino a vivere da vicino “La Macchina della Fantasia”: un’installazione meravigliosa, giocosa e capace di portare sorrisi a grandi e piccoli. Rivolgo un ringraziamento al Comitato Commercianti “Cento in Vetrina”, che con impegno e collaborazione sta contribuendo alla distribuzione dei gettoni e alla realizzazione di un’iniziativa capace di valorizzare il centro storico e di creare un clima di festa condivisa.»