Il Comune di Cento aderisce al nuovo “Piano Sfitti Zero” della Regione Emilia-Romagna

Il Comune di Cento ha ufficialmente aderito all’avviso pubblico della Regione Emilia-Romagna rivolto ai Comuni e alle Acer per la manifestazione di interesse alla nuova misura regionale in materia di politiche abitative. La misura, denominata “Piano Sfitti Zero”, mette a disposizione 300 milioni di euro – di cui 200 milioni tramite mutuo BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e 100 milioni di risorse regionali – con l’obiettivo di recuperare e riassegnare gli alloggi pubblici attualmente non occupati a causa degli elevati costi di ristrutturazione, destinandoli a famiglie, lavoratori e studenti con reddito medio e medio-basso attraverso la riqualificazione del patrimonio ERP e la sua temporanea conversione in Edilizia Residenziale Sociale (ERS).
Il Comune ha candidato 13 alloggi, che una volta riqualificati saranno destinati temporaneamente alla locazione a canone calmierato per tutta la durata del mutuo contratto dalla Regione, per poi rientrare nel patrimonio ERP. La seconda linea è invece dedicata alla rigenerazione di fabbricati ERP comunali attraverso interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico, abbattimento delle barriere architettoniche e altri lavori di riqualificazione complessiva. Il Comune ha candidato due fabbricati, per un totale di 30 alloggi. Complessivamente, quindi, il Comune di Cento ha candidato 43 alloggi che si auspica possano essere recuperati e, quelli della prima linea, resi nuovamente disponibili, mentre quelli della seconda linea, riqualificati e migliorati.

«Le risorse che ogni anno il Comune investe nel recupero degli alloggi ERP – tra introiti dai canoni al netto dei costi di gestione e spese straordinarie, Fondo regionale straordinario e fondi comunali – stanno dando risultati significativi» spiega l’Assessora alle Politiche Sociali Delogu. «Oggi gli alloggi sfitti con alti costi di recupero si sono ridotti a 13, e sono proprio questi che abbiamo candidato alla nuova misura regionale. In questo modo evitiamo il rischio di dover ricorrere all’alienazione degli immobili e preserviamo il patrimonio comunale, sfruttando l’opportunità di rimettere a disposizione abitazioni destinate alla cosiddetta fascia grigia, un bisogno sociale sempre più evidente anche nel nostro territorio».

L’Assessora prosegue sottolineando l’importanza della seconda linea di intervento: «Puntiamo a migliorare l’efficienza energetica e l’accessibilità dei fabbricati ERP. Considerando che gran parte della nostra utenza è composta da anziani o persone con disabilità, la rimozione delle barriere architettoniche è fondamentale. Allo stesso tempo, l’efficientamento energetico contribuirà a ridurre i costi in bolletta, alleviando un peso significativo per le famiglie assegnatarie».

«In un momento storico in cui il tema dell’abitare rappresenta un’emergenza crescente – che colpisce giovani, studenti, lavoratori, famiglie numerose e anziani sempre più soli – e a fronte del taglio del Fondo per l’affitto da parte del Governo, senza alcun piano casa nazionale né risorse destinate al patrimonio ERP, la Regione Emilia-Romagna ha dato ancora una volta un segnale importante di vicinanza alle famiglie» conclude l’Assessora Delogu.